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Rassegna stampa

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Rosalba Fiduccia
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Durante la conviviale dell'11 settembre, si è parlato di un un tema molto dibattuto a livello mondiale: 

I trattamenti antivirali e cura dell' Epatite C.

Relatore ed ospite di particolare riguardo il Professore Mario Pirisi, epatologo di fama mondiale e Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Interna dell’Università del Piemonte Orientale.
L'attività epatologica ha tre scopi:
- assistenziale nel fornire un servizio assistenza di II livello nell'ambito del bacino di utenza della provincia di Novara
- didattico nella formazione di specializzandi e studenti della Scuola di Medicina
- scientifico che si attua mediante la ricerca di base e clinica in campo epatologico.
L'attività clinica è compendiata da un'attività di ricerca scientifica supportata da un Laboratorio di Ricercadotato di una vasta gamma di strumentistica ed organizzato per la raccolta sistematica dei campioni biologici dei pazienti.
La S.C.D.U. Medicina Interna I dal settembre 2010 ha incorporato le competenze acquisite in precedenza dalla SC Medicina ad indirizzo Epatico, ulteriormente espandendole nell’ultimo anno.
La struttura è da tempo punto di riferimento per gli epatopatici del quadrante nord-orientale della Regione Piemonte e non solo, in funzione dei rapporti di collaborazione clinica e scientifica maturati negli anni dal Prof. Pirisi con Centri di valenza Nazionale ed Internazionale, quali Udine, Sassari, Torino, Parigi, Londra.
Molte delle attività sono svolte in regime ambulatoriale e Day Hospital con prenotazione diretta.
Quando si renda necessario, viene invece attuata l’ospedalizzazione.
Nell’ambito dell’Epatologia i punti di eccellenza per la nostra struttura sono rappresentati dalla diagnosi e cura del carcinoma epatocellulare (HCC) e delle epatiti di origine virale.
L’HCC costituisce un tumore piuttosto comune in Italia con una incidenza stimata di circa 12000 nuovi pazienti
all' anno. Generalmente il tumore si sviluppa in un contesto di epatopatia cronica, frequentemente già evoluta in cirrosi.
Sono le condizioni cliniche del paziente e lo stadio della patologia che guidano nella scelta del trattamento.
La scelta dell’opzione terapeutica non è standardizzabile, sebbene la chirurgia ed alcuni trattamenti rappresentino attualmente le uniche cure. La gestione di questi malati richiede un approccio multidisciplinare.
La maggior parte delle epatiti sono di origine infettiva, soprattutto virale, dovute a virus che agiscono specificamente a livello del fegato. Tra i virus epatotropi rivestono un ruolo principale i virus dell’epatite C (HCV) e dell’epatite B (HBV), data la possibilità di cronicizzare e di instaurare un danno epatico cronico fino all’instaurarsi di una malattia avanzata di fegato (cirrosi epatica). La diagnosi e la cura delle epatiti croniche B e C è volta ad evitare la progressione del danno epatico e lo sviluppo dell’HCC.
La diagnosi e la cura delle epatiti acute B e C ha lo scopo di evitare la cronicizzazione e di intervenire nel caso di fallimento epatico.

Luciano Coppola - Segretario

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